AVVISO AI VIAGGIATORI: la discriminazione è un crimine

Sulle pensiline #atac lungo via #prenestina a #Roma,sono comparsi manifesti che invitano tutt@ ad opporsi alle discriminazioni razziali che ogni giorno accadono su bus e tram della capitale.   “Nelle ultime settimane diverse sono state infatti le testimonianze sia di episodi di razzismo sui mezzi pubblici che di presunti abusi da parte delle forze dell’ordine,…

CONTRO GRASSE RISATE, GOGNE MEDIATICHE E MISTIFICAZIONI – 9 risposte sulla #Diciotti per sgonfiare la propaganda.

  Ci risiamo, il solito spettacolo triste: non solo assistiamo all’ennesima strumentalizzazione parte del Governo di un fatto di cronaca per coprire i propri errori e mancanze (recessione economica e strapiombo umano per primi) ma anche alla consueta tempesta di commenti razzisti, sessisti, violenti, privati e pubblici, verso il team legale, l’associazione e i migranti….

UN VENTO RAZZISTA SOFFIA NELLA CITTA’ DI ROMA. STA A NOI FERMARLO.

Ci abbiamo messo una giornata intera a ricostruire cosa fosse successo a Piazzale Spadolini ieri mattina. 11 ragazzi sono stati portai in via Patini, all’ufficio immigrazione della Questura di Roma: un altro intervento “blitz” mentre gli operatori dell’AMA gettavano via coperte e vestiti di chi dormiva nel Piazzale, giudicando evidentemente poco decorosa la povertà, così…

“Non hai il permesso di soggiorno? Se vuoi essere curato devi pagare ed essere identificato dalla polizia”.

“Non hai il permesso di soggiorno? Se vuoi essere curato devi pagare ed essere identificato dalla polizia”. Siamo al Pronto Soccorso dell’ospedale San Giovanni di Roma, il medico ortopedico di turno manda un fax alla questura per denunciare la presenza di un migrante “irregolare” che necessitava di cure mediche essenziali. Il ragazzo, spaventato, rinuncia alle…

Noi non resteremo chiusi in casa

“Restate tutti in casa fino a nuova comunicazione. C’è un uomo armato in auto che sta sparando in Città. Abbiamo fermato il trasporto pubblico. Abbiamo chiesto alle scuole di tenere i bambini all’interno fino a nuova comunicazione. Si consiglia di non muoversi per andare a prenderli fino a nuova comunicazione”. Sono le parole che il…

“Nessuna campagna elettorale sul corpo delle donne” #debunkingracism

Per rispetto del dolore di chi ha perso una figlia, una compagna, un’amica, un dolore inguaribile, vorremmo solo tacere in assoluto cordoglio. Sulla drammatica fine di Pamela, le indagini sono in corso. Magistratura e polizia giudiziaria sono al lavoro, ci auguriamo che sia fatta luce e che ogni responsabilità sia presto accertata. Non vorremmo dover…

No Nazi in my Town, Como oltre le frontiere

Domani non potremo essere a Como per manifestare insieme alle studentesse, agli studenti e alla cittadinanza, ma ci sentiamo sempre molto vicini alle vicende della città e non solo perché molte volte, in questi ultimi due anni e mezzo, siamo stati lì presenti, ma anche perché Como è di tutti e tutte, è la città di…

Diventa protagonista del nuovo colonialismo!

Martedì sera ci siamo trovati di fronte a un post sui social, in cui una madre denunciava un paragrafo del sussidiario utilizzato da sua figlia che frequenta la quinta elementare. In questa pagina, riassumendo, i migranti in arrivo in Italia vengono descritti capziosamente in 10 righe come clandestini, incapaci di trovare un’abitazione e un lavoro,…

Voci da Como: “Bad life, italians no good”.

Venerdì una delegazione di Baobab Experience e’ partita in direzione Bellinzona, per prendere parte alla manifestazione “14 ottobre: Insieme per i diritti di tutti e di tutte” a sostegno di Lisa Bosio, deputata socialista ticinese incriminata per il reato di solidarietà. Abbiamo approfittato per passare da Como, facendo la consueta sosta alla parrocchia di San Martino…

La mano sulla coscienza

Stasera, 26 settembre, il ministro Minniti sarà alla Città dell’Altra Economia, a Testaccio, per la Festa dell’Unità. Un passaggio obbligato del tour elettorale dopo la visita e gli applausi a scena aperta ricevuti ad Atreju, la kermesse di Fratelli d’Italia.
Giornalisti, ONG, osservatori indipendenti e migranti hanno testimoniato cosa avviene in Libia, quali sono le reali condizioni nei centri di detenzione dove i migranti sono bloccati: un vero e proprio inferno.
E nonostante questo, si continua ancora a morire nel mare nostrum, dove il governo ha deciso di contrastare le operazioni di ricerca e salvataggio delle ONG che vi operavano.

Quelle vite, quelle sofferenze di donne, bambini e uomini, gravano sulla coscienza del governo italiano, in primis su quella del ministro degli interni che ha preso accordi con il governo libico (quale governo, poi) per far sì che i migranti non morissero nel mar Mediterraneo, ma sulle coste del Nord Africa.