La mistificazione di Virginia

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E pensare che non ne avevamo parlato di questo ennesimo sgombero. In fondo abbiamo perso il conto. Il Suo post, Sindaca, ci è stato segnalato mentre, come ogni sera, eravamo al presidio informale di Baobab Experience, per distribuire la cena a quegli stessi migranti che, a leggere le Sue parole, sarebbero “stati presi in carico“.

L’intervento di pulizia e sanificazione“, che ha annunciato con orgoglio, è consistito nel raccogliere e buttare le coperte dei senza fissa dimora, l’unico riparo per gli esclusi dal circuito istituzionale dell’accoglienza.

Abbiamo letto il post, mentre eravamo impegnati a consegnarne di nuove e riportare il “decoro” umano che la Sua azione ha indecorosamente tolto.

Deve esserci stato un errore, Sindaca, perché con lo sgombero di ieri mattina la Polizia ha portato via, a fini identificativi, 14 persone per poi riabbandonarle in strada: ci risulta difficile riconoscere questo trattamento come avviamento “verso adeguati percorsi di inclusione“.

Mentre cerca di risolvere questo evidente equivoco, Le ricordiamo che il nostro team legale presenta quotidianamente domande di accoglienza per i migranti che hanno diritto di essere protetti dallo Stato. Nonostante le sollecitazioni, dall’inizio dell’emergenza covid, neppure un terzo delle persone indicate ha ottenuto un posto dove dormire. Gli altri ancora attendono e ad aspettare ci sono anche famiglie con bambini, rifugiati con gravi problemi di salute, donne sole.

Nel “monitoraggio costante” che assicura a Tiburtina Est, deve esserle sfuggito l’arrivo presso l’hub informale di Baobab di 150 uomini, donne e bambini transitanti, solo nell’ultima settimana, evidentemente invisibili ai vostri occhi.

Così come deve esserle sfuggito che la nostra segnalazione di ieri notte alla Sala operativa sociale del Comune di Roma della situazione di S., una giovane donna nigeriana con problemi di salute, sia stata del tutto inutile.

Se mai dovesse domandarsi cosa sia la presa in carico, le possiamo confidare che in attesa del vostro tradizionale rifiuto ad accogliere un avente diritto, S. ha ricevuto dai volontari di Baobab Experience un pasto caldo, una prima assistenza, l’immediato attenzionamento al nostro gruppo legale e un alloggio sicuro e confortevole dove trascorrere la notte. Le parole sono importanti, Sindaca, tanto quanto i fatti. E lei confonde le prime e distorce i secondi.

La campagna elettorale è iniziata. Anzi, forse non si è mai conclusa. Nel caso in cui volesse davvero dialogare di programmi di inclusione, superando la narrazione securitaria delle destre, noi, come sempre, siamo pronti.

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