Aprite i cuori, le menti, le braccia, #apriteiporti

#apriteiporti C’è un’emergenza umanitaria in atto ma non riguarda solo i migranti, riguarda tutte e tutti noi. Con il gioco di forza contro la nave Aquarius, con la guerra non dichiarata alle ONG e alle associazioni umanitarie, non hanno chiuso i porti solo a un’imbarcazione di soccorso, stanno chiudendo i porti all’umanità, al coraggio di un cambiamento reale, collettivo, dal basso.

Dove loro vedono una minaccia noi vediamo persone che stanno ancora pagando il prezzo di guerre, conflitti interni, un debito immeritato, frutto della politica colonialista e imperialista europea e americana. Sorelle e fratelli che arrivano in Italia, in Europa, dove l’indebolimento e l’assenza di politiche sociali, di regolamentazione del lavoro, stanno affamando e mettendo in condizione di sfruttamento e precarietà tutti noi. Di questo vorremmo sentire parlare in associazione alla parola ‘cambiamento’: di lotta all’ingiustizia, alla corruzione, all’inefficienza, di abbattimento del debito per i Paesi in difficoltà, non di guerra ai poveri e ai solidali. Una guerra portata avanti seminando pregiudizio e sospetto, puntando sull’insulto, la calunnia e la manipolazione delle informazioni, ignorando o violando il diritto, in nome di un’unica legge, antica ma sempre efficace ‘divide et impera’.

Noi invece, abbiamo ricevuto in questi giorni tante manifestazioni di solidarietà e sostegno, grazie a nuovi progetti solidali come You Hate, We Donate, o alle donazioni di cittadini qualunque che hanno voluto rispondere all’odio montante con un gesto concreto. Abbiamo trovato tanti compagni di viaggio, persone con cui condividiamo le necessità, il pane, le lacrime, le gioie piccole ma preziose dello stare insieme.
Abbiamo, soprattutto, accettato una responsabilità quotidiana: non lasciare sole le persone che hanno bisogno del nostro supporto.
Persone, non numeri o percentuali da usare a proprio vantaggio, non merci da rimanere indietro o abbandonare in strada se non appetibili.
Persone con storie, idee e progetti, forze ed energie, nonostante questa guerra miserevole non dichiarata.
Per farlo dobbiamo stare in strada per offrire la prima accoglienza, l’assistenza legale e sanitaria, gli strumenti adatti per entrare nel percorso di inclusione, ricordiamo solo grazie al sostegno della cittadinanza e delle associazioni.

Vi chiediamo per questo di continuare ad aiutarci per quanto possibile; prestando il vostro tempo o donando beni per i transitanti, per i rifugiati e per le persone in attesa di riconoscimento di protezione umanitaria o di diritto d’asilo.
Tante le persone che continuano ad arrivare in questi giorni (siamo in 300 oggi a Piazzale Maslax) – nonostante i giochi di forza – e a cui ancora, al livello istituzionale, non si dà riposta con un’accoglienza adeguata e un percorso d’inclusione ragionato.
Nei link trovate tutte le liste dei beni di cui abbiamo bisogno al presidio, vestiario, generi alimentari, medicinali da banco e le modalità per supportarci economicamente o con il tesseramento:
Donazione di beni
–> https://baobabexperience.org/raccolta-donazioni/
Donazione con Paypal
–> https://baobabexperience.org/yeswecamp/
Tesseramento
–> https://baobabexperience.org/supporta/

Aprite i cuori, le menti, le braccia, #apriteiporti, andremo avanti nonostante tutto.
Grazie da tutte e tutti noi.

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