Auguri Italia

Oggi 1 Giugno 2018, la piccola Aklima Italia, figlia di Hamda, ragazza somala, compie un anno.

E’ nata mentre la madre era ospitata nel centro della Croce Rossa di via del Frantoio, dove era stata inviata da noi attiviste ed attivisti, dopo aver passato alcuni giorni incinta al presidio di piazzale Maslax.

Hamda era stata rimandata in Italia dalla Germania qualche mese prima, incinta e insieme ad un altro figlio di un anno, a causa del regolamento di Dublino, avendo lasciato le impronte digitali qui al suo arrivo.

I suoi desideri di avere un’opportunità di vita in terra tedesca, la possibilità di un’altra chance, gli sono stati tolti da una stupida legge europea che costringe i migranti a rimanere sul nostro territorio per 5 anni, sempre concesso che riescano ad ottenere la protezione internazionale.

Per presentare la domanda di asilo politico, la questura di Roma ha chiesto ad Hamda il test del DNA che certificasse che i due bambini fossero suoi figli, nonostante la piccola Aklima Italia sia nata in un ospedale italiano, davanti un’equipe di ginecologi ed ostetrici.
Lo ha dovuto fare a sue spese, seppure nullatenente.

Oggi 1 Giugno 2018, sta per giurare il nuovo governo dello italiano.
Un governo che avrà come ministro degli Interni Matteo Salvini, di cui non abbiamo nessuna intenzione di ricordare le dichiarazioni xenofobe, razziste e ignoranti già pronunciate sul fenomeno migratorio e sugli esseri umani che lo vivono.

Che Italia compia gli anni proprio oggi, vogliamo considerarlo un segno.
Non un segno di speranza né un segnale preoccupante per il suo futuro.

Vogliamo pensare che ha un anno esatto di vantaggio su questo governo, vogliamo pensare alle sofferenze che lei e la madre hanno già dovuto sopportare, al fatto che ci aspetta una certa continuità nell’operato delle istituzioni.
Le differenze rispetto al passato le potrà rilevare chi al limite si trova in una posizione anche minima di privilegio. Per molti e molte la sostanza, appunto, non cambierà.

Italia ha già un anno di sofferenza alle spalle, Baobab Experience tre, donne e uomini che sono nel nostro paese molti di più.

Non indietreggeremo di un centimetro, perché non sapremmo come si fa.
La convivenza, la solidarietà, il mutuo soccorso e la volontà di conoscere, sono talmente radicati in noi che non riusciremmo a metterli in discussione mai, neanche se si scatenasse la peggiore delle repressioni.

I governi passano, le idee rimangono.
Non torneremo mai indietro nella battaglia per i diritti, abbiamo già sofferto troppo.

Auguri Aklima Italia.

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