Assemblea cittadina aperta e delle associazioni sulla situazione dei migranti in transito del 2 novembre 2016

L’assemblea tenutasi il 2 novembre presso la sede CGIL di via Buonarroti aveva lo scopo di contare le forze in campo in questo momento nella città rispetto alla questione dei migranti in transito. Nell’immobilismo delle istituzioni locali e nella non-gestione del fenomeno, ancora approcciato come di ordine pubblico e decoro urbano, le realtà partecipanti si sono ritrovate nella necessità di nuove mobilitazioni e nella ricerca di strategia di pressione politica e di informazione. La questione migranti non vede coinvolti solo i transitanti, “rei” di aver lasciato i centri di accoglienza del Sud per tentare di proseguire il loro progetto verso paesi diversi dall’Italia, ma anche coloro che intendono aderire al disastroso programma europeo di relocation e non hanno accesso alle procedure previste dalla normativa europea e all’accoglienza che il territorio su cui si trovano dovrebbe assicurare. La fuga dai centri sovraffollati del Sud Italia, dove i migranti dovrebbero rimanere per un numero di giorni di molto inferiore alle settimane che li vedono lì trattenuti, la volontà di proseguire il proprio viaggio, la “caccia allo scafista” e i processi farsa che condannano innocenti, la paura di rimanere vincolati alla nazione di approdo e le altre aspirazioni personali portano donne, uomini e bambini a fare tappa nella capitale d’Italia. Tutti i livelli di governo del territorio sono -allo stato- incapaci di fornire supporto umanitario a queste persone.

In questo quadro, nell’impossibilità -pena ulteriori sgomberi- di erigere campi informali e persino semplici gazebo per il riparo in caso di pioggia, si sono registrate numerose adesioni ad una manifestazione romana da organizzarsi per il 18 dicembre e la grande attenzione del mondo delle associazioni.

L’assemblea si è aperta con il punto della situazione a cura degli attivisti di Baobab Experience. La loro posizione è quella di proseguire con la solidarietà con le migranti e i migranti in transito e coloro che ancora non riescono ad accedere all’accoglienza nonostante l’avvio delle procedure istituzionali di protezione internazionale. Il presidio prosegue presso piazzale Spadolini, piazzale est della stazione ferroviaria Tiburtina, con l’assistenza medica e il supporto legale delle reti di solidarietà sviluppate in questo anno. Dall’assessorato alle politiche sociali ancora nessuna risposta né interazione, mentre anche con le temperature in calo e le piogge i numeri non accennano a calare.

Da porre all’attenzione è l’ordine ricevuto dalle varie forze dell’ordine a seguito di alcune ispezioni compiute nei giorni scorsi: entro le ore 10 del 3 novembre i migranti dovranno abbandonare i due livelli sotterranei del parcheggio con ingresso in piazzale Spadolini in cui essi avevano trovato un riparo all’asciutto, seppur precario. No ad ulteriori gazebo o tende in superficie e via i gazebo già esistenti. Riteniamo necessaria una manifestazione cittadina e proponiamo la data del fine settimana del 17 e 18 dicembre. Ulteriore appuntamento dovrebbe essere una manifestazione nazionale in primavera.

Roberto Giordano segreteria Cgil Lazio: La Cgil è uno dei soggetti della rete “Roma che accoglie” ha prodotto un documento con proposte. È necessaria capacità di mobilitazione, c’è bisogno fare rete poiché nessun soggetto basta a se stesso. Regione ha dimostrato coraggio nel mettere a disposizione il centro ittiogenico, ma non basta, è necessario che si spenda davvero. Non si sa se si riesca a coinvolgere Cisl e Uil nel quadro della manifestazione, ma la Cgil aderisce in ogni caso. Il 17 novembre il sindacato organizzerà un incontro di divulgazione sul tema dalla migrazione. Bisogna prendere atto che le persone a cui si è data solidarietà non siano state un problema perché c’è chi se n’è curato fino a questo momento.

Gianluca Bogino, consigliere PD II Municipio: nonostante il piazzale Spadolini non sia nel nostro municipio vogliamo farci carico della questione. La presidente del municipio appena insediata ha perfino inviato una lettera alla sindaca Raggi per sollecitare l’attenzione sull’argomento. B. vuole dare contributo “amministrativo” seppure -da questo punto di vista- rapportarsi con la realtà renda sempre difficile attuare i buoni propositi. Personalmente sensibile al tema nazionale dell’immigrazione. L’intento era quello di creare un info-point alla stazione, presentando una richiesta e facendo tutti passaggi istituzionali del caso. I vigili hanno parlato di procedure di 60 giorni. Serve intervento dall’alto ma allo stesso tempo di concerto. Importante lavoro di narrazione sulla buona accoglienza contro le radicalizzazioni di estrema destra sul territorio. Parteciperà a qualunque tipo di manifestazione.

Cittadino del II Municipio: c’è la sala cittadina in via Lorenzo il magnifico, comoda e isolata, utile per l’emergenza.

Bogino: C’è anche la Sala della partecipazione, ma forse entrano 30/40 persone.

Rappresentante Libera, Abele, referente campagna Miseria Ladra (Giuseppe De Marzo): il tema è il taglio alle politiche sociali e alla disumanizzazione del fenomeno. Sabato si parlerà di giustizia sociale e lotta alle diseguaglianze, con la volontà di creare una piattaforma più contundente. In Italia 5 milioni persone in povertà assoluta, 10 milioni in povertà relativa, il governo ha stanziato solo 300 euro a famiglia, nessun aiuto governativo sul reddito. Il 10 giornata per i diritti umani. Perché non fare un presidio al Comune e non andarsene fino alla realizzazione di un obiettivo? Importante creare un movimento politico, perché qui si tratta di restare veramente umani. In programma già 3 mobilitazioni, per beni confiscati alle mafie e situazione migranti. Serve creare un movimento altrimenti si apre un terreno di capitalizzazione delle destre. Aderiamo alla manifestazione.

Giovanna Cavallo, Action diritti in movimento e rete di supporto legale: importanti le illegittimità rispetto agli esclusi alla protezione internazionale, a fine novembre inchiesta pronta contro la questura di Roma. Non c’è strategia di accoglienza ma una emergenza istituzionalizzata. Iniziativa provocatoria della questura contro 200 persone è un accanimento, propongo di stare lì tutti domattina alle dieci, “portate via loro e portate via anche noi”. Non si può continuare a nascondere che questo comportamento ignobile è perpetrato al danno di rifugiati che la questura cerca di mettere sotto al tappeto. Bisogna pensare a cosa a Roma significhi “umanità”, più che accoglienza.

Piccoli maestri: sostegno domani mattina e manifestazione. Anche Premi Strega danno valenza mediatica, anche se fino a un certo punto. Appoggia anche presidio in campidoglio

Asinitas Onlus, Giorgio Sena, lavora in progetti di educazione, alfabetizzazione dei richiedenti e tema dell’intercultura. Solidarietà alla causa del Baobab. D’accordo con intervento di Giovanna Cavallo. Rimettere al centro del dibattito i temi evidenziati dove l’emergenza non è solo a Roma ma anche negli altri snodi di frontiera. Servono misure eque ed efficaci.

Uil: per quindici anni il comune si è occupato della emergenza freddo di notte per i senza fissa dimora e apre la metro B di notte. Hanno messo tende a Castel Sant’Angelo. Evidentemente è proprio una mancata volontà politica. Mancata solidarietà tra gli stranieri sul territorio tra residenti e nuovi migranti, bisogna coinvolgere anche associazioni di immigrati. Presidio al comune è una buona idea.

Meyer di 3 febbraio: solidarietà a Baobab Experience. Sono di un’associazione indipendente nata il 3 febbraio 1996. La prima manifestazione in cui i migranti sono stati protagonisti di quello che chiedevano. Sono persone che scappano da guerra e schiavitù. Abbiamo ottenuto una vittoria. A Como c’è stato appello scritto di 250 migranti per poter raggiungere l’Austria e sono riusciti ad ottenerlo. Gorino manifestazioni contro l’accoglienza di 20 persone. Atti di razzismo che le istituzioni alla fine accettano. Unica soluzione è creare una rete di accoglienza mettendo al centro i migranti protagonisti. Aderiamo alla manifestazione.

Marzia – Baobab Experience: riteniamo impraticabile l’ipotesi metro, crediamo sia necessario andare verso strutture dedicate.

Martina Socci CIR: la rete legale costituitasi tra le varie associazioni ha assistito soprattutto transitanti. Aderiamo alla manifestazione. È importante mettere in luce la violazione sul diritto d’asilo. Sì all’attività di accoglienza ma sì anche accesso alla procedura d’asilo. Monitoraggio delle cattive pratiche istituzionali. Nell’immediato, ci sarà un rappresentante in vista dell’operazione di polizia di domani e per il tavolo di lavoro del 4 novembre.

Giampiero Obiso: faccio parte del Baobab, dopo essere stato a Riace. Lo scopo è rendere invisibile ciò che risulta un problema. Aiutare a dare massima visibilità e testimoniare ciò che succederà nel parcheggio della Tiburtina. Serve creare una strategia e fare fronte comune. È una battaglia per i diritti. Se necessario occupare una piazza. Rendere la questione permanente.

Marco Bertotto – MSF Italia: un anno fa emersa la questione transitanti. La situazione di oggi è preoccupante. Serve capire come intervenire. C’è poi un tema più politico nazionale di fronte a persone che non rientrano nel sistema dell’accoglienza. A Roma si registra un silenzio assordante, un immobilismo ingiustificabile. Sì ad una mobilitazione. Dobbiamo essere espliciti nelle richieste, non accontentarci di un gazebo. Bisogna affrontare in modo concreto i bisogni di queste persone e il loro diritto ad un’accoglienza dignitosa.

Marzia di Baobab: ci sarà un incontro operativo nei prossimi quindici giorni per la manifestazione a Roma del fine settimana del 18 dicembre insieme all’idea di una manifestazione nazionale in primavera. Crediamo sia anche importante pensare medio tempore a piccole azioni “di disturbo”.

Hanno partecipato:

Action Diritti in Movimento
Aiutiamoci Tutti
Amnesty International
Asinitas onlus, Giorgio Sena
Associazione 3 Febbraio, Meyer
CGIL Lazio, segretario Roberto Giordano
Consiglio Italiano per i Rifugiati
Emergency, Valeria Brigida
Energie per i Diritti Umani
IMES
Libera – Gruppo Abele – Rete Miseria Ladra
Lista Sinistra per Roma, Municipio II
Lunaria
MEDU
MSF Italia
PD, Consiglio del Municipio II
Piccoli Maestri
Probono
Radicali Italiani Lazio
Resistenze Meticce
UIL, Dip. Politiche Migratorie
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